mercoledì 31 luglio 2013

L'ORTO GIGI SCRIVE E PARTECIPA A "ORTOAMOREMIO"


Oggi vi facciamo leggere, siamo troppo contente!!, la lettera che il nostro orto Gigi ha "scritto" partecipando alla manifestazione  "ORTOAMOREMIO raccontaci il tuo orto" che la Proloco di Varano Melegari ha organizzato nel mese di Maggio.
Tutto il paese è stato vestito a festa con tende e fiocchi di juta..
Quest'anno sono state collocate, nella via che porta al castello, 12 cariasse che rappresentavano i 12 mesi dell'anno e del com'era il lavoro e la vita di chi lavorava la terra un tempo.
STUPENDE!    .



Nel cortile d'onore del castello sono stati esposti i vari racconti sull'orto.


Bellissimi i pannelli azzurro cielo su cui erano incollati i vari racconti ed incorniciati da lunghe trecce di raffia.... 


Ad accogliere i visitatori questa meraviglia!!!!!



realizzata con grande competenza, amore e pazienza utilizzando foglie di verza, radicchio, carciofi per la collana, rapanelli per creare preziosi orecchini, semi per il viso e peperone, calle di finocchio e carote per il bouquet che "l'ortolana varanina" tiene fra le mani.
BELLISSIMA!!




E adesso divertitevi a leggere i pensieri di Gigi il nostro orto.
Un bacio e a presto dalle 4 apine



Caro “ORTOAMOREMIO.” ..ti scrivo

mi chiamo Gigi e sono nato, nella primavera degli anni “80, a Varano Melegari, in una bellissima località dal nome Ca' Al Chino, dove risiedo tuttora e sono lungo 15 metri e largo 10 metri circa.
Perchè tanto stupore?
Forse per il mio nome

non certo per le mie misure:
io sono un orto di medie dimensioni: nè troppo piccolo, nè troppo grande.






Si... sono un orto desiderato, amato e molto curato in tutti questi anni dalle mani gentili di nonna Adele che ricordo con dolce malinconia e gratitudine, che ha cercato di trasferire tutta la sua esperienza e soprattutto il suo amore per me ai suoi figli ed ai suoi nipoti. 
Infatti l'anno 2012 è stato un anno molto difficile, non solo per le temperature estive roventi, ma anche per la mancanza amica e sapiente di Adele.



Devo proprio dire che hanno cercato tutti di fare del loro meglio per curarmi e io, ho cercato di dare il meglio di me ..come negli anni precedenti: zinnie colorate e tanta verdura bio-buona.





La mia caratteristica principale?
Oltre ad avere un bellissimo nome di battesimo,  sono diventato negli ultimi anni un orto.... multimediale.
Si avete capito bene se andate in GOOGLE e cercate l'orto Gigi troverete foto, testi, racconti su di me.




Vi devo confessare di avere vissuto all'inizio dei momenti di grande vanità.


Ero su Internet...su face-book!! WOW!!
Ho cercato di rimanere con i piedi per terra,
ma vi voglio fare leggere alcuni articoli pubblicati nel blog comeunfiorellinodirosmarino (il blog delle donne della mia famiglia ) dove si parla anche di me e capirete quanto mi sono sentito bello!!





E' stato solo con il passare del tempo che mi sono reso conto anche dell' UTILITA' che le mie foto, la descrizione delle emozioni che davo alla mia famiglia e che vengono viste e lette in tutto il mondo possono essere di stimolo e di aiuto per chi volesse iniziare a fare e curare un orto!





E sono proprio questi due verbi il FARE ed il CURARE che riassumono tutte le azioni necessarie a vivere il piacere dell'orto.
Voglio condividere con voi , prima di salutarvi, una frase e d un segret..ino.
La frase l'ho letta viaggiando in Internet:
“Fare l'orto “ è riconoscere il colore, il sapore , il profumo della terra , dà soddisfazione e regala il tempo di pensare .
Bellissima vero?
Il segretino è questo:
Ho sbirciato di nascosto (lo so non si fa...ma sono così curioso !!!! fra le carte delle mie donne e ho trovato gli schizzi per il mio “look” stagione 2013!!!
Buon orto a tutti e un bacio
Gigi


sabato 6 luglio 2013

quanti modi di fare e rifare la galantina di pollo aromatizzata al basilico


Bella vero la galantina di pollo aromatizzata al basilico che abbiamo preparato con la ricetta di
Soleluna?!?!
Oggi,  6 luglio andiamo proprio nella cucina di Soleluna del blog Stegnat de polenta 
per preparare con la cuochina di
quantimodidifareerifare.





con  Anna   cedimezzoilmare
con Ornella   ilgiardinodeisaporiedeicolori
e con  tutte le amiche/i "quantiste/i"  che partecipano ogni mese la.....


Soleluna la tua ricetta è veramente molto buona!
Noi l'abbiamo preparata in occasione del "ristoro" della squadra ciclistica del nostro apecross e ti dobbiamo proprio dire che la tua galantina si è fatta onore. Abbiamo preparato delle mini porzioni con una base di tagliatelline di radicchio,  rapanello, pomodoro cigliegino-porta fettina di galantina e fiorellino di pane integrale per completare il tutto. 
Un successo!!



vi facciamo vedere velocemente il nostro cortile-ristoro e la bici-centrotavola buffet.


Riprendiamo subito..subito il nostro discorso e vi riportiamo qui di seguito, in rosso,  gli ingredienti e il procedimento che Soleluna ci ha spiegato così bene per preparare la galantina!
Noi l'abbiamo seguita quasi scrupolosamente. Abbiamo utilizzato le cosce disossate di pollo nella stessa quantità e al posto del prosciutto crudo abbiamo utilizzato il culatello.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

700 gr. di petto di pollo (noi cosce di pollo disossate)
75 gr.di prosciutto crudo a fettine (noi culatello)
150 gr. di mortadella
50 gr. di prosciutto crudo in una sola fetta (noi culatello)
2 uova  ne abbiamo usato solo 1
basilico, sale e pepe



frullare nel mixer gr. 500 di pollo,
con 100 gr. di mortadella, il culatello a fettine, l'uovo,
(noi l'abbiamo aggiunto dopo)
una manciatina di foglie di basilico un pizzico di sale e macinata di pepe


Trasferire il composto in una ciotola e aggiungere il resto del pollo tagliato a cubetti, la fetta di prosciutto crudo (noi culatello) e la restante mortadella a dadini piccoli.




Bagnare un largo foglio di carta da forno nell'acqua strizzarlo e stenderlo sul piano di lavoro.
(ci siamo dimenticate questo passaggio e bisogna dire che aiuta avere la carta morbida)
Distribuire il composto al centro del foglio di carta e avvolgerlo formando un cilindro.
Chiudere le estremità della carta a caramella, legarlo con lo spago da cucina.
Cuocerlo in acqua bollente per 45 minuti circa lasciare raffreddare la galantina e tagliarla a fette


Servire con insalata di stagione




EVVIVA LUISA...grazie infinite per l'ospitalità e per la tua ricetta!!

Cuochina il mese prossimo??

AGOSTO VACANZA!!

Ci vediamo allora il 6 settembre con



Un grazie infinitissimo alla Cuochina, ad Anna e Ornella per l'amore e il tanto lavoro che questa iniziativa richiede e a tutti buone vacanze dove andranno le apine??....nel nostro cortile naturalmente con altri buffet!
Un bacio dalle 4 apine

lunedì 1 luglio 2013

L'ORTO DI UGO: DON ABBONDIO

    


                                          “Che cosa serve per fare un orto?”

                                                       “ TANTO LAVORO
                                                          TANTA PASSIONE
                                                          TANTO AMORE

Questa è la risposta di Ugo alla nostra domanda e questi sono gli “ingredienti segreti” che usa per curare, con grande passione, il suo orto: DON ABBONDIO da circa 40 anni.
Ed è proprio della sua bella amicizia con “DON ABBONDIO” e con il “SALTAMACION che, oggi, vi vogliamo raccontare.
E' vero che l'orto è diviso in 3-4 porzioni ma la dimensione totale è pur sempre di mezza biolca ed è per questo che Ugo si fa aiutare dal fedelissimo e forte “SALTAMACION”


un trattorino di azzurro vestito che non ha paura di niente, e che come dice, riconoscente, Ugo gli “salva” tanta fatica.


Nel suo piccolo rimorchio trovano posto, di giorno in giorno tutti gli attrezzi che possono servire, il raccolto quando è pronto e naturalmente è sempre felice di trasportare anche Ugo.... il suo pilota preferito!


Sarete d'accordo con noi che la parola “amicizia” non l'abbiamo usata a sproposito.
Don Abbondio si trova all'interno di un campo che termina in una buca ed è forse anche questa sua posizione che ti fa sentire così parte della terra quasi da percepire, in certe belle giornate di sole, la sua energia che lavora.
Tocchi quasi con mano la natura con le sue differenze a seconda delle stagioni:
primavera: un lavorio continuo, instancabile e lo stupore dello sbocciare;
estate: la meraviglia dei frutti maturi da raccogliere con dentro il profumo del sole;
autunno: colori meravigliosi, giornate lente e malinconiche;
inverno: piumone di neve e meritato riposo dopo tanto lavoro.



Ed è proprio una festa quando l'inverno lascia il posto al sole di primavera che asciuga la terra arata in autunno e Ugo con l'azzurro SALTAMACION, carico di attrezzi e buste con i preziosi semi, arriva da DON ABBONDIO lo nutre con concime organico, comincia a zappare la terra, togliere l'erba, coprire il concime con la “sua zappetta” e tutto rigorosamente fatto a mano.
Sempre a mano Ugo prepara i solchetti per seminare.
Ugo e DON ABBONDIO si prendono per mano

COSA E COME SI SEMINA?

Appena il tempo lo permette e se la terra è asciutta dalla fine di marzo in avanti, comincio a seminare.
Io guardo la luna e l'ultima settimana di luna calante semino
lo scalogno, le cipolle e le patate.
Mi hanno insegnato che i prodotti che lavorano sotto terra vanno seminati con luna calante, i prodotti che lavorano sopra la terra si possono seminare anche con luna crescente e che lo scalogno, le cipolle e le patate se stanno ferme sotto il terreno anche 15 giorni non vanno a male”
Così ci ha risposto Ugo e aggiungendo anche che la qualità delle patate a buccia bianca è la Monna Lisa


ma che semina anche la patata a buccia rossa chiamata Desiree
La parola d'ordine per Don Abbondio è “biologico”!
E così quando si presenta la dorifora sulle foglie di patate, Ugo si arma di secchio e tanta pazienza e le toglie a mano una ad una.
Questo secondo lui è il “trattamento” più naturale possibile....
non vuole trattare DON ABBONDIO con prodotti chimici.
Altrimenti che amicizia è!!


Con la stagione più calda, aprile pieno, semina tre qualità di pisello: nano Samish, Meraviglia d'Italia e Don Abbondio una specie con grani molto dolci e molto generosa.
Il pisello va seminato quando c'è caldo perchè deve germogliare subito altrimenti va a male.
Ci siamo fatto ripetere due volte i chili di pisello raccolto: dai 100 ai 150 kg....siamo rimaste basite ..però abbiamo capito il perchè del nome DON ABBONDIO al suo orto!!!
e poi semina e trapianta l'insalata


cetrioli, erbette per fare i tortelli...


fagioli rampicanti LIMA DI SPAGNA





Semina gli zucchini direttamente in buca...ma anche in vaso
e poi trapianta le sue piantarole


 
e poi POMODORI...
da insalata e pomodori per fare la salsa.
Per i pomodori preferisco comperare le piantarole di
SCATOLONE – CUORE DI BUE – E NON POSSO non prendere
quelle da campo per fare la salsa!
Ma avete provato a sentire una pasta asciutta fatta con la salsa preparata in casa con i pomodori dell'orto e due foglie ed basalic??

SPECIELA!”

Così ci racconta Ugo e noi ne sentiamo quasi il profumo...è un
profumo che sa di buono, di casa, di un tempo, di tanto lavoro...

 






sguardi attenti e premurosi



attenzioni continue...DON ABBONDIO ha sete

 bisogna innaffiarlo


e poi finiti tutti i lavori...salutato DON ABBONDIO

Ugo torna a casa,

prima però porta l'ASSAGGIO del suo raccolto
a noi, le 4 apine, sue nipoti, che sanno di quanta generosità sono capaci i tre amici: UGO – DON ABBONDIO e SALTAMACION'.

Questo è l'orto Don Abbondio...vi siete divertiti e anche un po' emozionati?!?!

Bene! ....anche noi lo siamo un po?
Un bacio dalle 4 apine