martedì 29 aprile 2014

CUPCAKE AI LAMPONI E MIRTILLI


Il nostro alveare ha avuto, il giorno di Pasqua ed il giorno di Pasquetta due belle "dolci" sorprese.
Quella che vi raccontiamo oggi è della nostra apeingegnera che ci ha fatto trovare, il giorno di Pasqua,  sul tavolo della nostra cucina la confezione e il bigliettino che vedete nella foto.


Siamo riuscite a resistere fino al momento dei dolci e scartato in tavola vi lasciamo immaginare come è stato accolto questo piatto così colorato, profumato e con 18 cupcakes.


Piaciuti?!?
Moltissimo.


"Dai ..dai... raccontaci come li hai preparati..."
E così apeingegnera, mentre preparara una porzione per ciascuno, ci racconta come ha fatto


"Prima di tutto accertatevi di avere tutto in casa compresi i pirottini.
Guardate che la fantasia dei pirottini è molto importante e deve avere un richiamo con il decoro che farete sui cupcake che devono avere la dimensione di una tazza (cup)...insomma una tazza-torta"
(e qui il nostro alveare applaude generosamente ..oltre a ridere divertito)
 
3 uova.
250 gr. zucchero
250 gr. farina
100 gr fecola
200 gr. olio di semi
1 bustina vanillina
1 bustina lievito dolci
1 vaschetta di lamponi
1 vaschetta di mirtilli

crema per decorare la superficie
250 gr. philadelphia
zucchero a velo a gusto (4/5 cucchiai)


Ho lavorato molto bene le uova con lo zucchero e mescolando dal basso verso l'alto ho aggiunto poco alla volta la farina e la fecola setacciate, la bustina di vanillina , il lievito e sempre mescolando ho aggiunto l'olio di semi.
Ho riempito meno di metà i pirottini, e ho inserito in uno un paio di lamponi, nell'altro un paio di mirtilli, in un altro un lampone e un mirtillo...poi ho coperto con un altro po' di  impasto.
Bisogna non riempirli troppo perchè nel cuocere lievitano e non devono superare il bordo del pirottino...mi raccomando!!
Ho messo a cuocere in forno già caldo a 170° per 20 minuti circa.  
E poi, una volta raffreddati li ho decorati spalmandoli con la crema fatta con il philadelphia e 4/5 cucchiai di zucchero a velo montata a mano, la frutta e per finire qualche codetta al cioccolato e se si vuole colorata .
Tutto qui.
Sono molto contenta che vi siano piaciuti!!


Dobbiamo riconoscere alla nostra apeingegnera che anche il colore del pirottino fa la sua differenza.....sarà per quello che tutti hanno chiesto il bis?!?
Un bacio dalle 4 apine
p.s. indizi per la seconda sorpresa...apinafrency....cheese....fragole e rametti di mentafragola.

mercoledì 23 aprile 2014

BISCOTTINI-MARGHERITA DELLE APINE



C'era una volta,
non tanto tempo fa,
quattro apine che vivevano in una casa circondata da verdi campi.
Le apine avevano un gran daffare, soprattutto durante la bella stagione, volando di fiore in fiore nei campi vicino a casa e a farsi accarezzare dai raggi del sole.
Erano molto felici.
Durante i lunghi mesi invernali i campi diventavano bianchi coperti dalla neve che, a quel tempo, cadeva molto abbondante.
Le apine, un po' impazienti, stavano spesso a guardarli dalla finestra e non vedevano l'ora di rivederli di un bel verde brillante e fantasticavano sul profumo che quei prati accarezzati dal sole sapevano regalare.



Un giorno, stanche di aspettare, e vedendo ancora i campi tutti bianchi si fecero coraggio e vollero andare a vedere cosa era successo.
I campi erano bianchi ...si!  bianchi come la neve, ma avvicinandosi scoprirono che non era neve...ma margherite!!
Era tornata la bella stagione e loro potevano riprendere a volare di fiore in fiore.
Tornarono a casa talmente felici che vollero festeggiare preparando delle margherite-biscottino e li fecero così: 


Ingredienti:
gr. 125 burro ammorbidito
gr. 150 zucchero di canna
1 uovo
1 bustina di vanillina
gr. 175 farina di farro
1/2 bustina di lievito in polvere
pizzico di sale

decorazione

zucchero a velo e acqua quanto serve per fare ghiaccia reale
coloranti giallo e verde per alimenti

Preriscaldare il forno a 190°


Lavorare il burro con lo zucchero di canna finchè il composto diventa chiaro e spumoso.


Incorporare l'uovo


Setacciare insieme farina, lievito, vanillina,sale e unirli al composto


Fare delle palline grandi come una piccola noce


Metterle,  sulla teglia foderata con carta forno, distanziate fra loro per consentirne la lievitazione e appiattendole leggermente.  


Cuocere in forno per 12 (15) minuti o finchè la superficie risulterà dorata.
Fare raffreddare. Preparare la ghiaccia reale mescolando lo zucchero a velo con un goccino di acqua e 


con un pennellino formare tanti petali bianchi per gruppi di margherite o petali più grandi per margherite singole. Con la ghiaccia gialla il "bottone" al centro e con il verde i lunghi gambi.
Lasciare asciugare.


Sono pronte...


presto...presto...il caffè è pronto!
Un bacio dalle 4 apine

domenica 20 aprile 2014

BUONA PASQUA


                                                             Carissimi auguri a tutti. 
  

Un rametto di fiori di pesco "come cartolina" perchè il fiore di pesco è un inno alla rinascita!
I fiori di pesco sono stati celebrati in canzoni ....fiori rosa ..fiori di pesco ..c'eri tu....in quadri...in poesie e riescono sempre ad emozionare.
Come ci siamo emozionate noi, quando Maria, ha regalato ad apelaboriosa il rametto di fiori di pesco, preparato appositamente per lei, con la pasta di carta.


E' talmente bello e pieno di poesia che lo abbiamo voluto mettere a confronto con un rametto vero....trovate differenze?!?
E qui nasce spontaneo un ...OHHH!!!
Grazie...  Maria e tanti complimenti per gli oggetti che crei con la tua fantastica manualità e a tutti Buona Pasqua e un bacio dalle 4 apine.  .

giovedì 17 aprile 2014

ANOLINI DI PARMA - LA RICETTA DI NONNA ADELE



Cosa non deve mancare sulle tavole dei parmigiani in occasione delle grandi  feste: Pasqua, Natale,  Capodanno?

                                                ANOLINI  "anulèn"  CAPPELLETTI  “caplètt”

 "Anolini" (senza la g) è termine esclusivo di Parma per denominare una pasta ripiena che nel resto dell'Emilia Romagna si chiama, invece, cappelletti, tortellini, ravioli, agnolotti ecc.
Gli anolini di Parma hanno la forma di un dischetto senza frangia, del diametro di 2,8 cm, fatto di due strati sovrapposti di pasta sfoglia.
Il ghiotto ripieno non contiene carne, ma è un impasto di formaggio Parmigiano Reggiano stravecchio grattugiato, di poco pane raffermo grattato, tuorlo d'uovo e sugo ristretto di stracotto di manzo con sapore di noce moscata a piacere.
E' il contenuto, non l'involucro, che fa l'anolino e lo distingue dagli altri prodotti similari. Il suo segreto e la sua bontà consistono nella giusta dose degli ingredienti, che solo le vere "rezdore" sanno dare. 

ricette-della-tradizione

Siamo emozionate....perchè preparare gli anolini o cappelletti non è solo fare la sfoglia, scottare il pane secco con il sugo dello stracotto mettere due tipi di formaggio parmigiano reggiano grattuggiato di età diversa, tagliarli a forma di disco con un stampino piccolo ..liscio..senza frange per carità e farli bollire con cura nel brodo che, per le feste, deve essere speciale o a regola d'arte, ma sono i ricordi, le emozioni, le risate,  i gesti delle mani della nonna, della mamma,  assaggiarli da crudi come si faceva da bambini "rubandoli" sul tagliere, sono il profumo e il sapore di casa che solo le ricette del cuore hanno e che rifacendole cerchi di risentire e fare sentire ai più giovani.
         

 

Ecco che già nel fare la spesa il rito degli anolini ha il suo inizio.
Sei attenta che la carne per lo stracotto sia quella giusta, il pane e i formaggi siano di ottima qualità e ti raccomandi ..."Guardi che devo fare gli anolini ...mi raccomando".
E' inutile dire che ogni famiglia ha la sua ricetta e che è sempre la più buona, c'è chi mette la carne nel ripieno e chi non la mette, chi li chiama anolini e chi cappelletti....in dialetto "anulèn" “caplètt” ma sono sempre molto amati.


E' una esecuzione lunga e va programmata soprattutto perchè lo stracotto deve bollire in 3 giorni diversi,
il ripieno, una volta pronto, se riposa un giorno diventa più gustoso e l'ultima fase, la preparazione della sfoglia e la foggiatura degli anolini ha bisogno di diverse ore.
La nostra ricetta ha già alcune note "moderne" come l'uso della pentola in acciaio, l'utilizzo del congelatore e quindi il vantaggio di prepararli con anticipo per poi scongelarli almeno 6 ore prima di cuocerli nel brodo, che la nostra nonna Adele già utilizzava e che noi oggi rifacciamo pensando a lei con grande amore.
Gli anolini di nonna Adele erano e sono indimenticabili.        

Ingredienti per lo stracotto
gr. 600 mix di manzo - vitello - maiale (il maiale si può sostituire con un pezzetto di gallina)
1 lt. e mezzo di acqua
1 cipolla steccata con 6 chiodi garofano
1 spicchio aglio
2 carote piccole
gamba di sedano
sale grosso quanto serve


Mettere nella casseruolina l'acqua fredda e tutti gli altri ingredienti,  metterla sul fuoco, schiumarla con cura, mettere il coperchio e fare bollire lentissimamente per 3 ore.
Spegnere e lasciare riposare una notte.
Il riposo va in frigo!!
Il giorno dopo si aggiunge un cucchiaio scarso di triplo concentrato di pomodoro, si fa bollire ancora due ore, e si lascia riposare una notte.
Il terzo giorno,  si fa bollire due ore e il sugo del nostro stracotto è pronto.  


Ingredienti per il ripieno
gr. 300 pane raffermo grattato
gr. 300 parmigiano reggiano grattugiato 24 mesi
gr. 300 parmigiano reggiano grattugiato 30 mesi
sugo di stracotto quanto serve
noce di burro
3 uova intere
profumo di  noce moscata grattata

Mentre lo stracotto bolle per le ultime due ore, si gratta il pane raffermo (pane comune non all'olio) e i due tipi di parmigiano reggiano.


La fase della "scottatura del pane è molto importante..è la base della buona riuscita del ripieno e va fatta con amore.
In una ciotola, dove resterà il ripieno finito, mettere il pane grattato e una noce burro.
Bagnare con un mestolo di stracotto bollente il burro freddo, che si deve sciogliere, il pane, mescolare, aggiungere il sugo di stracotto fin ad ottenere un impasto omogeneo, sodo e profumato.


Aggiungere, poco alla volta, i due tipi di formaggio grattugiati e mescolare.


Aggiungere uno alla volta le uova..uno



...due....


e tre.
Grattatina di noce moscata e amalgamare bene il tutto ....


Questo è il risultato. Fare riposare 1 giorno in frigorifero..i sapori fanno amicizia e il ripeno è pronto per diventare dei meravigliosi anolini.


Ingredienti per la sfoglia

1 Kg. di farina 00
10 uova
e ...mani in pasta!
Mettere la farina a fontana sul tagliere, al centro rompervi le uova


con le mani o con l'aiuto di una forchetta sbattere le uova e incorporarvi man mano la farina "rubata" ai bordi
Proseguire lavorando sempre con le mani fino a che tutta la farina sarà amalgamata.


E' necessario lavorare a lungo l'impasto per averlo liscio, omogeneo e compatto.
Metterlo in un sacchettino per alimenti e farlo riposare in frigorifero almeno 1 ora.


Finalmente....possiamo cominciare a "far su" gli anolini!!
Posizionare la macchina per la pasta, togliere dal frigorifero la sfoglia, il ripieno e prendere lo stampino rotondo ...liscio..di cm. .
Del ripieno farne tanti "grissini".
Questa operazione è molto utile e rende più veloce la composizione dell'anolino. sarà più facile farne delle piccole quantità pari ad una nocciola.


Tirare con la macchinetta per la pasta delle striscie di sfoglia sulle quali si posano le palline di ripieno a distanza di poco meno di 4 cm.


Ripiegare sui mucchietti in fila la falda della sfoglia rimasta libera e


premere, con le dita, intorno al ripieno per togliere tutta l'aria e con lo stampino tagliare e finalmente
eccolo il nostro anolino!


Si continua così fino ad esaurire il ripieno: si ottengono circa 800 anolini



Solitamente li prepariamo con largo anticipo.
Li mettiamo in bell'ordine su vassoi coperti da canovacci di bucato e li  mettiamo in freezer mezz'ora e una volta che si sono induriti li mettiamo in sacchetti per un numero di 200 l'uno. Naturalmente li teniamo in freezer fino al giorno che verranno tuffati nel brodo bollente.


Li facciamo scongelare per 5/6 ore dopo averli messi, sempre in bell'ordine, su vassoi coperti da canovacci di bucato...così facendo non raffreddano il brodo quando vengono tuffati nella pentola.

E l'amico fedele dei nostri anolini il brodo come si fa?
Vi vogliamo regalare la ricetta di nonna Adele scritta di suo pugno...  





Un bacio dalle 4 apine e......evviva le tradfizioni!!

sabato 12 aprile 2014

ZUCCA DELLA CARLA...UNA FAVOLOSA MARMELLATA PER FORMAGGI


Siamo delle fortunone!
Dovete sapere che all'inizio dell'autunno,  negli ultimi 4 anni,  riceviamo da Carla un regalo meraviglioso: la zucca per fare la marmellata.
Carla...noi la chiamiamo Magica Carla  (non c'è attività che non sappia fare: dall'orto al ricamo) semina le zucche, e naturalmente le cura fino al raccolto,  nel suo orto con vista...(bellissimo paesaggio dell'appennino parmense) 

Queste zucche sono delle vere principesse altro.... che Cenerentole dell'orto e come tali le abbiamo sempre considerate.
Nel 2010 dopo averla svuotata e la polpa trasformata in marmellata, è diventata un meraviglioso centrotavola per la festa di laurea della nostra apegastronoma.
Niente fiori.....  ma carciofi, mazzolini di peperoncino piccante (e rigorosamente rosso), pomodorini datterini, cipollotti, rapanelli, limoni, arance, rami di alloro e ulivo e qualche fiocco...splendida!




Nel 2011, raccolto abbondante,  la  zucca  venne chiamata princizucca.
Era talmente grande e bella che diventò anche lei nella polpa una dolce marmellata e nel guscio un contenitore con aglio in treccia, peperoncini a mazzolini gialli, rosso e arancioni e cipolle rosse di Tropea e broccolo e limoni e noci e.....si può vedere qui    la-zucca-di carla.
Le apine la regalarono alla gentile e gioiosamente stupita proprietaria di un negozio di frutta e verdura vicino a casa dove, messa in vetrina, ....si fece ammirare per diversi giorni 

 

Nel 2012 , nonostante il raccolto non abbondante, Carla ha pensato a noi e come sempre la polpa si è trasformata in una marmellata buonissima e il guscio svuotato, fatto seccare in forno e poi rivestito di cera è diventato un contenitore per una composizione con ortaggi ...finti!!!

E nel 2013?!
Sentite un po'
Nel mese di novembre scorso, quando apelaboriosa e apegastronoma di ritorno da una visita a casa di Carla, scaricarono dal baule ben due zucche per fare la marmellata furono accolte così dal nostro alveare

   
"UH!! Che meraviglia ...no non ci credo quest'anno due ....
Ciao belle bene arrivate in casetta nostra...accomodatevi....ma da dove venite?
Il nostro alveare è "impazzito" vedendo le zucche che anche quest'anno Carla ci ha regalato.
Sono così belle che ti viene voglia di parlare con loro e loro ...le zucche sono sempre talmente generose che ti rispondono pure


E adesso vi raccontiamo come, alla fine di gennaio,  abbiamo fatto la marmellata.


Con una zucca abbiamo fatto la marmellata dolce qui  (vedi vasetto già confezionato) con l'altra zucca abbiamo fatto la versione agrodolce per accompagnare formaggi dolci o piccanti


Ingredienti x ogni Kg.
1 Kg di polpa gialla di zucca
400 gr. di zucchero di canna
1 limone non trattato
1 arancio grattugiato e spremuto
100 ml. di aceto di vino bianco
1 pizzico di sale
mezza mela a pezzetti per ogni Kg. di zucca
6 chiodi di garofano
1 grattatina di noce moscata
1 pezzettino di stecca di cannella
1 pezzo di zenzero fresco affettato sottile


Tagliare la polpa di zucca e le mele a cubetti, affettare il limone conservando la buccia


Fare macerare per 24 ore con tutti gli ingredienti mescolando ogni tanto.



Mettere sul fuoco il composto e farlo bollire per circa 3 ore.
A metà cottura passare la marmellata con passaverdura o Minipimer.
(Eventualmente, a secondo del gusto,  si possono togliere le rondelle di limone, i chiodi di garofano e la cannella prima di passare la marmellata)


Invasare la marmellata bollente in vasetti (passati nel forno a 200 gradi per una decina di minuti), chiudere e coprire molto bene con pannetti di lana e lasciare raffreddare coperti.


Un antipasto veloce e coccoloso?
Aprire un vasetto, uno o due tipi di formaggi, dolci o piccanti e ...una favola!

Un bacio dalle 4 apine e a Carla il nostro infinito grazie.